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D. 29/03/2006 n. 110-sotto l'aspetto tecnico-procedurale: • verranno realizzati: • la ristrutturazione delle opere di captazione delle sorgenti del Biferno, con relative opere di derivazione; • la condotta adduttrice principale in acciaio per circa 84 Km, con relativi rami secondari sempre in acciaio; • la condotta premente, con relativo impianto di sollevamento, da Larino Basso a Larino Alto; • il raddoppio di due condotte, in zona Montearcano, S.Martino e Campomarino; • quattro nuovi serbatoi ed interventi di adeguamento su altri tre; • una centrale idroelettrica presso Termoli; • il completamento della centrale di sollevamento di Greppa di Pantano con sistema di automazione e telecontrollo; • le condotte di interconnessione con il Molisano sinistro e Molisano destro con annessi impianti di sollevamento; • gli interventi di sistemazione, drenaggio, presidio e difesa per limitare il dissesto idrogeologico ed il degrado ambientale; • il progettista, ai sensi dell'art. 4, comma 1, del decreto legislativo n. 190/2002 ha attestato la rispondenza del presente progetto definitivo al progetto preliminare approvato, tenendo conto delle relative prescrizioni, che hanno portato anche a varianti non significative di percorso, che si sono rese necessarie per soddisfare le richieste dei soggetti interferenti; • a seguito dell'invio del progetto definitivo alle amministrazioni ed enti interessati sono stati acquisiti una serie di pareri, sia nel corso della Conferenza dei servizi, indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, ai sensi dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, e tenutasi in data 10 febbraio 2004, sia mediante specifici documenti; • il Servizio beni ambientali della regione Molise, che aveva già espresso parere positivo sul progetto preliminare, ha precisato una serie di ulteriori prescrizioni che il soggetto aggiudicatore si è impegnato a recepire nella fase di progettazione esecutiva; • riguardo la possibile interferenza con il sito archeologico di Monte Arcano in comune di Larino, segnalata dal Servizio beni ambientali della regione Molise, il soggetto aggiudicatore ha precisato che le opere previste non risultano interessare, sulla base dell'esperienza pregressa, il sito archeologico di Monte Arcano; • il soggetto aggiudicatore ha altresì dichiarato che, nel termine previsto di sessanta giorni, non è pervenuta alcuna comunicazione di annullamento da parte della competente Soprintendenza; • il Servizio geologico regionale, nell'esprimere parere favorevole sulla fattibilità dell'opera, ha formulato una serie di considerazioni, in parte già soddisfatte dal progetto definitivo ed in parte da attuare nelle fasi esecutive; • l'Autorità di bacino interregionale dei fiumi Trigno, Biferno e Minori, Saccione e Fortore ha espresso parere favorevole sul progetto nel suo complesso, compresa la previsione di un possibile differimento del «Ramo periferico di adduzione all'area Petacciato M. e Montenero M.», da attuare successivamente all'approvazione del Piano di assetto idrogeologico con le relative norme di attuazione; • il soggetto aggiudicatore, ai sensi dell'art. 4, comma 2, del decreto legislativo 190/2002, ha provveduto a far pubblicare comunicazione di avvio del procedimento di dichiarazione di pubblica utilità e nel termine di sessanta giorni non sono pervenute osservazioni; • per la risoluzione delle interferenze è stata seguita la procedura prevista dagli articoli 4 e 5 del decreto legislativo 190/2002, con la trasmissione del progetto da parte del soggetto aggiudicatore, in data 21 novembre 2003, e la convocazione della Conferenza di Servizi, in data 10 febbraio 2004; • il progetto definitivo è stato esaminato dal Comitato tecnicoamministrativo della regione Molise, che lo ha ritenuto, nella adunanza del 25 giugno 2004 (voto 2744), meritevole di approvazione subordinatamente all'osservanza di alcune prescrizioni; -sotto l'aspetto attuativo: • il soggetto aggiudicatore è individuato nella regione Molise, come da nota 25 ottobre 2004 n. 22937 del presidente della giunta regionale, che indica anche la direzione generale IV - Servizio risorse idriche quale struttura tecnica di riferimento; • ai sensi delle delibere n. 143/2002 e n. 24/2004, al progetto in argomento è stato assegnato il CUP G59J04000020001; • sono state predisposte dal Ministero delle infrastrutture e trasporti le prescrizioni, raccomandazioni ed il programma di risoluzione delle interferenze di cui all'allegato 1; • i lavori verranno affidati mediante appalto integrato, sulla base del presente progetto definitivo; -sotto l'aspetto finanziario: • il costo complessivo dell'intervento proposto è di 92.960.000 euro comprensivo di IVA. Tenendo conto, peraltro, che il CIPE, con propria delibera n. 62/2003, ha già finanziato 372.000 euro a valere sui fondi ex art. 13 della legge n. 166/2002, l'importo da finanziare risulta di 92.588.000 euro, che il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti propone a valere sulla disponibilità del Fondo aree sottoutilizzate; • la scheda di sintesi del piano economico-finanziario, allegata alla relazione istruttoria del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, pur evidenziando per l'opera in argomento un «potenziale ritorno economico », rileva una scarsa redditività derivante dalla gestione, anche in considerazione delle caratteristiche del settore; Delibera: 1. Approvazione progetto definitivo. 1.1. Ai sensi e per gli effetti dell'art. 4 del decreto legislativo n. 190/2002, nonchè ai sensi degli articoli 10 e 12 del decreto del Presidente della Repubblica n. 327/2001, e successive modifiche ed integrazioni, è approvato - con le prescrizioni, raccomandazioni e programma di risoluzione delle interferenze proposti dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - anche ai fini della dichiarazione di pubblica utilità, il progetto definitivo «Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise», per un importo di 92.960.000 euro comprensivo di IVA; è altresì confermata la localizzazione dell'opera e conseguentemente viene esplicitamente dichiarata l'apposizione del vincolo preordinato all'esproprio. 1.2. Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002, l'importo di 92.960.000 euro, comprensivo di IVA, sopra indicato costituisce il limite di spesa dell'intervento da realizzare. 1.3. Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è subordinata l'approvazione del progetto, sono riportate nella 1ª parte dell'allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera, e sono suddivise tra prescrizioni da attuare in sede di progettazione esecutiva e prescrizioni da attuare nella fase di realizzazione. Le raccomandazioni citate al punto 1.1 sono riportate nella 2ª parte del suddetto allegato 1, che forma parte integrante della presente delibera. Il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito ad alcune di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. Il programma di risoluzione delle interferenze citato al punto 1.1, predisposto dal citato Ministero, è riportato nella 3ª parte del suddetto allegato 1 alla presente delibera, della quale forma parte integrante. 2. Concessione contributo. 2.1 Per la realizzazione dell'opera di cui al punto 1.1 viene assegnato alla regione Molise un contributo massimo di 92.588.000 euro, comprensivo di IVA, a valere sulle disponibilità del Fondo per le aree sottoutilizzate ex delibera 21/2004 come segue: 53.458.000 euro a valere sulle disponibilità relative al 2005; 38.760.000 euro a valere sulle disponibilità relative al 2006; 370.000 euro a valere sulle disponibilità relative al 2007. 2.2. Il contributo definitivo verrà determinato, entro l'importo massimo indicato al punto 2.1, dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti in relazio- ne agli esiti della gara per l'affidamento dell'esecuzione degli interventi. A tal fine il soggetto aggiudicatore provvederà a trasmettere al suddetto Ministero, entro 15 giorni dalla data di aggiudicazione definitiva dei lavori, il nuovo quadro economico. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà a comunicare a questo Comitato l'entità del contributo come sopra quantificato. Le economie realizzate sul contributo a carico del FAS verranno destinate da questo Comitato al finanziamento di altri interventi inclusi nel citato elenco A della delibera 21/2004, con le modalità indicate al punto 1.1.5 della richiamata delibera. Il termine massimo per l'aggiudicazione definitiva dell'appalto, tenendo conto del tempo intercorso dalla presentazione della relazione dell'UVER citata in premessa, è fissato in sei mesi dalla data della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della presente delibera. Entro sessanta giorni dalla data di aggiudicazione definitiva si darà inizio alle attività secondo quanto previsto dall'art. 140, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica n. 554/1999. In caso di mancato rispetto di tali termini l'intervento s'intende definanziato. 2.3. Il contributo di cui al precedente punto 2.1 sarà corrisposto al soggetto aggiudicatore, compatibilmente con le disponibilità di cassa e nei limiti degli importi annui specificati al punto richiamato, secondo le seguenti modalità: 20% quale anticipazione all'atto dell'affidamento dei lavori, a richiesta del soggetto aggiudicatore; 25% su dichiarazione del responsabile unico del procedimento (RUP) dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato; 25% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato con le precedenti due rate; 25% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta utilizzazione dell'80% di quanto anticipato con le precedenti tre rate; 5% su dichiarazione del RUP dell'avvenuta ultimazione dei lavori ivi comprese le operazioni di collaudo dell'opera. 3. Clausole finali. 3.1. Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti attinenti al progetto definitivo dell'intervento «Acquedotto molisano centrale ed interconnessione con lo schema Basso Molise» approvato con la presente delibera. 3.2. Il predetto Ministero provvederà ad accertare che il progetto esecutivo recepisca le prescrizioni che, secondo quanto indicato nell'allegato, debbono essere recepite in tale fase progettuale. Il soggetto aggiudicatore verificherà che, nelle fasi successive all'approvazione del progetto esecutivo, vengano attuate le altre prescrizioni di cui al citato allegato, dandone assicurazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. 3.3. Il medesimo Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4. In relazione alle linee guida esposte nella citata nota del coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, il bando di gara per l'affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dell'opera dovrà contenere una clausola - che fermo restando l'obbligo dell'appaltatore di comunicare alla stazione appaltante i dati relativi a tutti i sub-contratti, stabilito dall'art. 18, comma 12 della legge 19 marzo 1990 n. 55, e successive modifiche ed integrazioni - ponga adempimenti ulteriori rispetto alle prescrizioni di cui all'art. 10 del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998 n. 252, e intesi a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - l'acquisizione delle informazioni antimafia anche nei confronti degli eventuali sub-appaltatori e sub-affidatari, indipendentemente dai limiti d'importo fissati dal citato decreto del Presidente della Repubblica n. 252/1998, nonchè forme di monitoraggio durante la realizzazione degli stessi: i contenuti di detta clausola sono specificati nell'allegato 2, che del pari forma parte integrante della presente delibera. |
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